07-08-2012, 10:23 10
Io e mia sorella non allattati e svezzati tradizionalmente.
Io sempre stato un mangione. Mai fatto storie anche quando ero ammalato.
Ho sempre mangiato tanto e di gusto senza ingrassare (dopo i 30 però il metabolismo è cambiato).
Probabilmente ho la genetica dalla mia.
Mia sorella, di 6 anni più giovane, un disastro.
Intollerante al latte artificiale, con continuo vomito e reflusso (pensare che non siamo stati allattati per il terrorismo del medico sulla perdita della vista).
Ad un certo punto i miei sono passati al latte vaccino di centrale (penso diluito) con maggior successo. Vacche montanare quindi latte decisamente biologico.
Dopo di che svezzamento precoce con un disastro ai pasti che ricordo ancora. Dovevano lasciarle una tinozza piena d'acqua con cui giocare per sperare di far entrare un cucchiaio in un momento di distrazione.
E' sempre rimasta inappetente e molto difficile con il cibo.
Fino a dopo i 20 anni mia madre doveva impazzire a prepare ogni volta qualcosa che suscitasse il suo interesse per farla mangiare. (mentre io avrei mangiato anche una ciabatta bollita).
Andava a momenti: quando aveva il fidanzato intollerante al formaggio, aveva siluppato un'avversione al formaggio e buttava via un piatto di pasta se contaminato dal parmigiano.
Dopo, col marito buongustaio, era diventata golosa dei formaggi più pregiati, saporiti e stagionati.
Problemi risolti dopo la nascita dei suoi figli: le priorità diventano altre e ad un piatto cucinato, sia pur di verdure bollite, non si dice di no
Adesso però parte delle difficoltà si ripresentano con i figli: un po' di difficoltà a farli magiare, insistenza di tutti perchè mangino ancora un po'. Spesso pasto separato prima degli adulti con piatti preparati apposta per loro.
Tutto ciò almeno fino all'anno scorso (6 anni + 4 anni)
Io sempre stato un mangione. Mai fatto storie anche quando ero ammalato.
Ho sempre mangiato tanto e di gusto senza ingrassare (dopo i 30 però il metabolismo è cambiato).
Probabilmente ho la genetica dalla mia.
Mia sorella, di 6 anni più giovane, un disastro.
Intollerante al latte artificiale, con continuo vomito e reflusso (pensare che non siamo stati allattati per il terrorismo del medico sulla perdita della vista).
Ad un certo punto i miei sono passati al latte vaccino di centrale (penso diluito) con maggior successo. Vacche montanare quindi latte decisamente biologico.
Dopo di che svezzamento precoce con un disastro ai pasti che ricordo ancora. Dovevano lasciarle una tinozza piena d'acqua con cui giocare per sperare di far entrare un cucchiaio in un momento di distrazione.
E' sempre rimasta inappetente e molto difficile con il cibo.
Fino a dopo i 20 anni mia madre doveva impazzire a prepare ogni volta qualcosa che suscitasse il suo interesse per farla mangiare. (mentre io avrei mangiato anche una ciabatta bollita).
Andava a momenti: quando aveva il fidanzato intollerante al formaggio, aveva siluppato un'avversione al formaggio e buttava via un piatto di pasta se contaminato dal parmigiano.
Dopo, col marito buongustaio, era diventata golosa dei formaggi più pregiati, saporiti e stagionati.
Problemi risolti dopo la nascita dei suoi figli: le priorità diventano altre e ad un piatto cucinato, sia pur di verdure bollite, non si dice di no

Adesso però parte delle difficoltà si ripresentano con i figli: un po' di difficoltà a farli magiare, insistenza di tutti perchè mangino ancora un po'. Spesso pasto separato prima degli adulti con piatti preparati apposta per loro.
Tutto ciò almeno fino all'anno scorso (6 anni + 4 anni)