16-03-2011, 01:06 13
Ammetto di non aver letto tutto, scusatemi, ma l'argomento mi ha ispirato molto.
Posso dirti che il mio 1° ha seguito uno svezzamento tradizionale anche se corretto da un po' di assaggi.
Il secondo sta iniziando diversamente, ma ti assicuro che il primo non è mai stato poco sveglio, anzi.
Se posso azzardare, io ho l'impressione che la maggioranza di quanti si adagiano acriticamente allo svezzamento tradizionale, alla "Fate la pappa" per intenderci, associno spesso a questo metodo anche le regole dell'"addestramento neonatale" e al sonno nello stile del "Fate la nanna", cioè, abituino i figli a stare buoni e zitti in un angolo, senza prenderli in braccio quando piangano, a non toccare il cucchiaino mentre imboccati, magari evitando anche di stimolarli con la parola e altro, perché "sennò poi chi lo regge più?", ecc...
Sicuramente alcune di queste modalità tornano utili di tanto in tanto anche a chi affronta il rapporto con i propri bambini in maniera più rilassata, aperta e affettiva, ma molti di coloro di cui si parlava, vedo che associano le due cose e secondo me è lì che nasce l'effetto bambolotto-pacioccone-dove_lo_metti_sta.
Insomma: più costrizione alle regole, assenza di sia iniziativa che consapevole sperimantazione alberga nella mente di un genitore, più se ne ritroverà nel pargolo!!!
(almeno finché è piccolo, poi bisogna vedere quando avrà finalmente modo di esprimere la sua ribellione!!!)
Posso dirti che il mio 1° ha seguito uno svezzamento tradizionale anche se corretto da un po' di assaggi.
Il secondo sta iniziando diversamente, ma ti assicuro che il primo non è mai stato poco sveglio, anzi.
Se posso azzardare, io ho l'impressione che la maggioranza di quanti si adagiano acriticamente allo svezzamento tradizionale, alla "Fate la pappa" per intenderci, associno spesso a questo metodo anche le regole dell'"addestramento neonatale" e al sonno nello stile del "Fate la nanna", cioè, abituino i figli a stare buoni e zitti in un angolo, senza prenderli in braccio quando piangano, a non toccare il cucchiaino mentre imboccati, magari evitando anche di stimolarli con la parola e altro, perché "sennò poi chi lo regge più?", ecc...
Sicuramente alcune di queste modalità tornano utili di tanto in tanto anche a chi affronta il rapporto con i propri bambini in maniera più rilassata, aperta e affettiva, ma molti di coloro di cui si parlava, vedo che associano le due cose e secondo me è lì che nasce l'effetto bambolotto-pacioccone-dove_lo_metti_sta.
Insomma: più costrizione alle regole, assenza di sia iniziativa che consapevole sperimantazione alberga nella mente di un genitore, più se ne ritroverà nel pargolo!!!
(almeno finché è piccolo, poi bisogna vedere quando avrà finalmente modo di esprimere la sua ribellione!!!)

